Roland VersaSTUDIO BN-20

Periferica compatta stampa e taglio: per fotografi, creativi, centri copia.

Francesca Norz

Roland presenta la nuova VersaSTUDIO BN-20 la periferica stampa e taglio di dimensioni compatte, a getto d’inchiostro, con inchiostro metallico.

In occasione della manifestazione FESPA Digital di Amburgo, Roland presenta la nuova periferica stampa&taglio VersaSTUDIO BN-20.
BN-20 realizza tantissime applicazioni grafiche, da usarsi sia in esterno che in interno.
Può stampare su tanti tipi di materiali differenti come carta, banner, PVC adesivo e materiali per la personalizzazione dell’abbigliamento.

Grazie all’esclusiva funzione di taglio già integrata, si possono sagomare perfettamente le grafiche stampate su adesivo o su materiale termostrasferibile, per lavori unici e particolari.
Oltre alla quadricromia, BN-20 stampa con inchiostro metallico, per dare alle stampe un tocco di esclusività ed ottenere colori davvero speciali.

Estremamente compatta, è la periferica ideale per studi ed ambienti di progettazione grafica. Si caratterizza per il rapporto qualità/prezzo e la facilità d’utilizzo. Ha una luce di carico per materiali fino a 51,5 cm e luce di stampa pari a 48 cm. Può ospitare supporti di stampa sia in foglio o in rotolo.

BN-20 è equipaggiata con inchiostri Eco Sol MAX in quadricromia e metallico e può essere configurata anche con inchiostri a base acqua Roland FPG.

Si rivolge in modo specifico alle agenzie grafiche, di creatività e di comunicazione, ai sign shop, ai fotografi, ai centri copia, a chi produce etichette, a chi fa grafica per punti vendita, a chi personalizza abbigliamento e chi fa scritte o loghi, per conto proprio o per terzi. Per la sua facilità d’uso e compattezza, è perfetta per scuole grafiche, accademie e centri di design.

VersaSTUDIO BN-20 è fornita con il software grafico R-Works, che permette all’operatore di realizzare elementi grafici, importare file bitmap e vettoriali, utilizzare colori e pattern e applicare effetti sull’immagine.

Per la gestione completa della stampa, del taglio e dei colori, VersaSTUDIO BN-20 è equipaggiata con il software RIP Roland VersaWorks. Supporta perfettamente i software grafici più diffusi come Corel Draw© o Adobe Illustrator©. L’interfaccia video di VersaWorks è molto intuitiva e i comandi principali sono tutti facilmente raggiungibili. Cuore di VersaWorks è il motore grafico Postcript Adobe© per avere velocità di elaborazione e sfumature di colore perfette.

da COMUNICATI-STAMPA.NET

Il mercato internazionale del carbonio

Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto

Il caldo umido della comunità indiana di Mettur nel Tamil Nadu, è un groviglio tra industria e natura: palme e camini di fabbriche su piccole aziende agricole, una diga gigantesca in un fiume sacro, ed il produttore principale della città, Chemplast Sanmar, qui da decenni, per la produzione di gas refrigeranti, solventi industriali e di cloruro di polivinile per la fabbricazione della plastica.

L’azienda sforna anche qualcosa di più intangibile: crediti di carbonio.
Crediti di carbonio, che servono come pietra miliare della risposta mondiale al riscaldamento globale, sono un mezzo attraverso il quale una società può compensare le proprie emissioni di carbonio.

Nell’ambito di un programma delle Nazioni Unite creato dal protocollo di Kyoto, sono assegnati a società in via di sviluppo che riducono il loro gas ad effetto serra. Possono poi essere venduti a società che facciano le restrizioni delle emissioni in Europa, compensando con ogni credito una tonnellata metrica di biossido di carbonio.

Il mercato internazionale del carbonio si è dimostrato un successo finanziario, generando centinaia di miliardi di dollari di transazioni.

Il sistema di scambi in Europa prevede un beneficio ambientale, le emissioni del 21 per cento più basse nel 2020 rispetto al 2005.
Alcuni gruppi di difesa, però, accusano il sistema di essere troppo amico di chi inquina e non fa abbastanza per l’ambiente.

Chemplast riceve crediti di carbonio lucrativo per arrestare la liberazione di un gas ad effetto serra particolarmente potente. Chemplast ha guadagnato $ 10 milioni l’anno vendendo i crediti alle imprese americane ed europee, che a loro volta possono utilizzarli per compensare il loro inquinamento.

Suona come una buona notizia per la Chemplast, ma non per molti degli abitanti che vivono in Mettur.

Danno la colpa alla Chemplast per una sfilza di problemi di salute. Dicono che le acque reflue della Chemplast e l’inquinamento dell’aria causano problemi respiratori, eruzioni cutanee, bambini nati morti, e i loro raccolti sono stentati sensibilmente.

da PAID2WRITE.ORG

HTC Flyer

HTC Flyer: appunti, Web e Snapbooth in spot ufficiali

HTC cerca di ridare nuovo smalto al suo tablet HTC Flyer, presentato ufficialmente in Italia solo qualche giorno fa, rilasciando una nuova serie di video ufficiali. Eccoli all’interno della notizia.

HTC Flyer è uno dei tablet più interessanti sul mercato, soprattutto per la possibilità di utilizzare uno stilo chiamato “Magic Pen” in alternativa al tocco della dita sullo schermo. Il device è dotato di un processore Qualcomm single core da 1.5GHz, 1 GB di RAM, storage di massa da 32 GB espandibile tramite MicroSD, moduli wireless sia WiFi che 3G e sistema operativo Google Android con HTC Sense 3.0 e tecnologia Scribe.

HTC Flyer è nuovamente protagonista di una una serie di video ufficiali, che mettono in risalto le sue caratteristiche tecniche e le sue funzionalità. Il primo filmato mostra allo spettatore le modalità in cui si possono prendere appunti e si può scrivere su Flyer, utilizzando lo stilo o la tecnologia di appunti vocali, per poi stampare il testo attraverso una stampante WiFi. Il secondo spot, invece, focalizza l’attenzione dell’utente sul comfort nella navigazione Web, attraverso lo schermo touchscreen capacitivo da 7 pollici (1024 x 600 pixel) e un browser compatibile con Flash.

Snapbooth è un’applicazione installata in HTC Flyer che consente di utilizzare questo tablet come un vero e proprio ebook reader. Ancora una volta, HTC sottolinea le differenze che allontano Flyer dal resto della concorrenza, rendendolo un prodotto vincente.

da NOTEBOOKITALIA.IT

Fotodigitaldiscount franchising della fotografia

Molto più della fotografia

Il format proposto da Fotodigitaldiscount, settore franchising della fotografia, sta raccogliendo consensi in tutta la penisola e non solo.

Abbandonando il modello classico e superato del negozio di fotografia, il punto vendita FotoDigitalDiscount è un “negozio multiservizi” in grado di offrire, con la migliore qualità, più soluzioni di business al suo interno.

Tra queste, stampa foto e su gadget o merchandising, vendita diretta apparecchi fotografici, accessori, ricambi e complementi per fotografia e immagine, rivendita cartucce per stampanti, vendita gadget, computer service, stampa tipografica ad alta e bassa tiratura.

Diventare un affiliato FotoDigitalDiscount non necessita di esperienza nel settore, in quanto questa può essere acquisita attraverso collaborazioni presso altri punti già affiliati (e quindi direttamente sul campo) e tramite corsi ad hoc forniti dall’azienda, che pone il massimo impegno nell’assistere l’affiliato in ogni sua fase e per ogni sua necessità.

Tra i vantaggi della formula di affiliazione, bassa fee d’ingresso, ricarico superiore alla media, rapido ritorno dell’investimento, possibilità di reso della merce, magazzino centralizzato che ottimizza la gestione delle rimanenze, pubblicità periodica e operazioni promozionali di lancio del nuovo punto vendita.

da FRANCHISINGCITY.IT

HP rp5800 Retail System, soluzione POS (Point-of-Sale)

HP espande la propria gamma di prodotti retail con una nuova soluzione Point-of-Sale

HP ha annunciato una nuova soluzione Point-of-Sale per aiutare i rivenditori a gestire, proteggere e migliorare il processo di vendita.

Il potente HP rp5800 Retail System è una soluzione POS (Point-of-Sale) che combina elaborazione avanzata e funzionalità pensate per soddisfare le esigenze anche degli ambienti retail più esigenti

“Garantire un’esperienza di acquisto di alto livello è sempre più importante per i punti vendita che in questi anni si sono trovati di fronte alla competitività degli acquisti online e da dispositivi mobili che hanno catalizzato parte dell’attenzione dei clienti. I nuovi prodotti HP per il retail sono pensati proprio per andare incontro a questa esigenza e, allo stesso tempo, dare ai rivenditori la massima flessibilità possibile”, ha dichiarato Alessandra Brambilla, General Manager e Vice President Personal Systems Group, HP Italiana. “I nuovi Point-of-Sale di HP aiutano i negozianti ad avere una soluzione moderna, funzionale, potente e sicura che facilita il coinvolgimento dei clienti nell’acquisto, aumentando la soddisfazione e la user experience”.

HP rp5800 Retail System, che include funzionalità avanzate per le prestazioni POS, facilità di gestione e sicurezza, consente ai rivenditori di eseguire una standardizzazione su un solo sistema in tutti i propri negozi. I processori Intel Core di seconda generazione con tecnologia Intel vPro forniscono un’infrastruttura IT stabile e affidabile, mentre due porte per schede grafiche integrate, che supportano schermi orientati sia verso il commesso che verso il cliente, assicurano un’esperienza avanzata e coinvolgente per gli acquirenti.

HP rp5800 garantisce inoltre un livello superiore di gestibilità e controllo per i rivenditori, attraverso la conformità con gli standard di settore per la facilità di gestione, inclusi Intel AMT (Intel vPro), DASH, WMI e DMTF, e il supporto per i sistemi operativi Microsoft Windows 7 Professional, Microsoft Windows POSReady 2009 e Microsoft Windows XP.

Grazie a slot di memoria aggiuntivi, più alloggiamenti PCI Express e unità ottiche opzionali, il sistema HP rp5800 può essere personalizzato per un’ampia gamma di ambienti retail. È possibile eseguire facilmente la connessione a numerose periferiche opzionali, quali stampanti di ricevute, monitor, registratori di cassa e scanner.

Le nuove periferiche opzionali includono HP Integration Assembly, un kit composto da quattro componenti per gli ambienti retail. Il componente Terminal Enclosure fornisce maggiore sicurezza e protegge dalla polvere i cavi e le porte di I/O, mentre il componente Integration Tray Assembly permette di contenere con il massimo ordine le periferiche, alloggiandole nella parte superiore dell’Enclosure Assembly del sistema HP rp5800, nel cassetto contanti per impieghi pesanti o direttamente sul banco. Con spazio sufficiente per una tastiera, una stampante e un lettore di codici a barre, il design flessibile consente varie configurazioni, a seconda delle esigenze dei rivenditori. Il Pole Mount Assembly e l’Optional Display Arm Assembly consentono il montaggio di più monitor per l’utilizzo da parte dei clienti e dipendenti.

La flessibilità e le funzionalità di gestione di HP rp5800 permettono di utilizzarlo come workstation per un manager, di posizionarlo in un chiosco multimediale o di impiegarlo come lettore per la cartellonistica digitale HP.

Progettato con la massima attenzione per l’ambiente, HP rp5800 Retail System ha ottenuto la qualifica ENERGY STAR 5.0, la registrazione EPEAT Gold ed è privo di BFR (Brominated Flame Retardant) e PVC (Polyvinyl Chloride). HP rp5800 Retail System assicura un’affidabilità superiore per ridurre i tempi di inattività ed è supportato da una garanzia limitata di tre anni, da un ciclo di vita esteso del prodotto e da un’ampia disponibilità di ricambi e servizi.

da DATAMANAGER.IT

Programma 101 Olivetti video

Il primo pc era italiano e ora diventa un film
Programma 101 fu inventato da Pier Giorgio Perotto per la Olivetti negli anni ’60. Ma fu bocciato, perché se non ci avevano ancora pensato gli americani…

Alessio Lana

“ Se le grandi aziende americane, l’IBM e gli altri non hanno costruito niente di simile, vuol dire che è un prodotto senza futuro”. Questa fu la tiepida accoglienza dei vertici della Olivetti quando gli fu presentata la Programma 101, il primo personal computer della storia, progettato dall’italiano Pier Giorgio Perotto tra il 1962 e il 1964.

Non si rendevano conto di avere tra le mani una pepita d’oro, un oggetto che avrebbe non aperto ma spalancato le porte del futuro.  “ Nel 1965 non esisteva l’idea stessa di strumento di elaborazione “personale”, con programma, supporto magnetico per l’ingresso e l’uscita dei dati e delle istruzioni, totalmente autosufficiente, da mettere sulla scrivania di un qualsiasi impiegato di un ufficio”, ricorda Perotto, scomparso 9 anni fa all’età di 72 anni, “Potevamo pensare che la macchina avrebbe potuto più facilmente essere accolta negli ambienti tecnico-scientifici, ma anche lì c’era il timore che questi fossero abituati ad usare strumenti di elaborazione più potenti, anche se più scomodi e meno accessibili”.

La macchina era arrivata troppo presto: i dirigenti ancora non erano pronti. Era programmabile, dotata di memoria e di dimensioni ridottissime per l’epoca. Aveva anche la stampante integrata, simile a quelle che si usano oggi per le casse dei negozi. Il design poi era un avveniristico mix di curve e tratti netti che faceva da anello di congiunzione tra gli anni ’50 e i ’60.

Con un po’ di riluttanza, l’azienda elettronica di Ivrea, il 4 Ottobre 1965, porta la P101 al BEMA Show, la più importante esposizione di prodotti per ufficio. Norberto Patrignani, altra eccellenza dell’informatica italiana, in un suo scritto ricorda come la Olivetti “ espose in bella mostra i suoi nuovi gioielli di calcolatrici meccaniche mentre relegò il P101 in un angolo seminascosto del padiglione”. A un certo punto però lo speaker annunciò: “This is the Olivetti programma-one-o-one!” e, prosegue Patrignani, “tutti andarono a vedere questa macchina programmabile. Fu un successo clamoroso. Lo stand venne preso d’assalto, curiosi e addetti ai lavori formarono file interminabili e obbligarono gli organizzatori a predisporre un servizio d’ordine per regolare le entrate”.

“ Seppure tra le diffidenze e talvolta le aperte ostilità di quasi tutta la direzione Olivetti” scrive Daniele Casalegno nel suo libro Uomini e Computer (Hoepli, 2010), la produzione prese il via e in pochi anni ne furono vendute 44mila. Dopotutto la P101 aveva dalla sua la portabilità ma anche il prezzo: 3.200 dollari contro i 30mila di un computer di allora. Casalegno sottolinea come la P101 sia stata acquistata anche dalla Nasa e dall’IBM, che voleva studiarne i componenti.

continua

da GADGET.WIRED.IT

Programma101 WCSFP promo from massimo arvat on Vimeo.

Scambio dati tra scanner e stampante: Photocopier Pro 4.01

Photocopier Pro 4.01

di Marco Mattioli

Photocopier Pro è un’utilità realizzata per semplificare lo scambio dati tra scanner e stampante. Consente infatti di mandare in stampa i documenti acquisiti in modo semplice ed immediato, senza la necessità di dover passare attraverso una serie di passaggi intermedi.

L’interfaccia utente è amichevole e può quindi essere utilizzata anche da chi non abbia competenze specifiche, rendendo di fatto il programma come una sorta di fotocopiatrice.

Photocopier Pro è compatibile con l’interfaccia TWAIN e può pertanto essere utilizzato mediante un qualsiasi scanner di generazione attuale, potendo così stampare documenti di qualsiasi tipo e immagini con grande rapidità.

Tra i parametri impostabili nel pannello di controllo vi sono il livello di colori, i toni di grigio e il bianco e nero, potendo variare le dimensioni della pagina, la luminosità e il contrasto. Si possono inoltre fissare un numero di copie da stampare per ciascun file acquisito e la scala di stampa da 50% a 200%

da DOWNLOAD.PMI.IT

Il brevetto italiano per correggere gli errori di stampa sul packaging

Packaging ecosostenibile: ecco il sistema per correggere gli errori di stampa sulle confezioni

Avete sbagliato a stampare l’etichetta? La normativa europea è cambiata e il logo sull’etichetta delle confezioni dei prodotti necessita di una correzione? Niente Paura! Grazie al nuovo sistema italiano, brevettato dalla Rotoprint Sovrastampa di Lainate (MI), è ora possibile correggere e riutilizzare qualsiasi tipo di materiale stampato, con un risparmio di tempi, costi, materiali, stoccaggio e macero, e naturalmente con un grande beneficio per l‘ambiente.

Grazie a questa invenzione infatti, molte aziende del nostro Paese si sono adeguate alle nuove normative europee, correggendo i loro prodotti senza sprechi.  Un esempio?

Da circa un anno, il marchio europeo Dop (che identifica la Denominazione d’origine protetta di un prodotto) si è colorato di rosso per risultare più chiaro e immediato all’occhio del consumatore e le aziende hanno dovuto modificare i colori di tutte le etichette. In teoria avrebbero dovuto buttare tutto e ristampare le etichette daccapo e invece, con l’invenzione italiana, i colori sono stati modificati dopo la stampa, con estrema precisione.

“Sono più di 100 i prodotti italiani Dop interessati dal cambiamento, in vigore dal 1° maggio 2010 – ha spiegato Gian Carlo Arici, titolare di Rotoprint e inventore del brevetto-. L’Unione Europea ha disposto il restyling del logo, prima giallo-blu, per evitare confusione con il marchio Igp (Indicazione geografica protetta) che ha gli stessi colori. Dopo un anno, si rivolgono a noi ancora tante aziende che sono alle prese con la gestione dei vecchi imballaggi dal bollino sbagliato: un problema con grandi ricadute economiche e ambientali. Noi, però, possiamo dare un nuovo aspetto e una nuova vita a materiali altrimenti destinati alla discarica. Allungare il ciclo di vita degli imballaggi –ha continuato Arici- porta alle aziende un risparmio significativo. Non sono costrette a produrre nuovo materiale ed evitano i costi di stoccaggio e di smaltimento in discarica. Inutile dire che questo ha effetti positivi anche sull’ambiente”.

Qualche esempio? Date un’occhiata qui

Verdiana Amorosi

da GREENME.IT

Digitalizzazione dei test INVALSI

Scuola digitale: come abbiamo dematerializzato le prove INVALSI

In un istituto professionale di Andria c’è stato un interessante esperimento di dematerializzazione, con la simulazione dei test INVALSI. Le prove sono state digitalizzate per far esercitare i 180 studenti coinvolti. Risparmiati tempo, carta, denaro e inchiostro. Ideatore della sperimentazione è Giuseppe Miccoli, che qui ci racconta com’è andata. “Ogni anno il Miur somministra agli alunni di una determinata fascia le prove Invalsi, test che hanno lo scopo di rilevare le “competenze di base” in italiano e in matematica. Si tratta di test identici tanto per gli alunni, poniamo, di un liceo classico, quanto per gli studenti di un tecnico o di un professionale. Per questi ultimi sono senz’altro più difficili.

Il fattore tempo aggiunge il suo carico, dato lo scarso preavviso concesso dal Ministero (poco meno di due mesi). E’ importante, dunque, fare simulazioni preliminari, prima della prova ufficiale stabilita dal MIUR (quest’anno il 10 maggio), per far allenare i ragazzi, se non sui contenuti, almeno sulle strategie da adottare nei confronti di quesiti di cui potrebbero non conoscere la risposta (imparare a dedurla dalla domanda stessa, individuarla per esclusione, etc.).

È necessario, in altre parole, sottoporre agli alunni molti esempi di questi test… dovendo aggirare, però, quasi sempre, un enorme problema pratico: l’impossibilità economica, da parte dell’Istituto, di fare fotocopie, se non in numero limitatissimo (questi test si compongono di solito di un brano di circa due pagine, e di 15 – 20 domande  con quattro opzioni; i quesiti di matematica, poi, presentano anche il problema di immagini, figure, diagrammi, etc.)!

Ho perciò proposto alla mia compagna, docente di un Professionale, appunto, e in cerca di una soluzione per i suoi ragazzi, di mettere in forma digitale i test, così che gli alunni potessero fruirne in sala computer. La scuola aveva a disposizione fascicoletti inviati come copia omaggio (rigorosamente senza cd-rom!) dalle case editrici.

Ho digitalizzato il fascicoletto in diversi formati “pdf”, tra cui l’OCR, che ha permesso anche il passaggio in word. Così, al costo di una sola ora di lavoro per la scansione, dieci docenti, suddividendosi il lavoro, hanno potuto facilmente inserire i test nella piattaforma Docebo, e tutti gli alunni coinvolti si sono ripetutamente esercitati, senza alcun dispendio di fotocopie, né consumo di carta o inchiostro.

Alla sperimentazione hanno partecipato nove classi, con una media di 20 alunni ciascuna, perciò si sono esercitati 180 alunni circa, nei soli test di italiano. Con un po’ di impegno il servizio poteva essere esteso ai test di matematica, raddoppiando così il vantaggio.

In genere, alla fine delle mie lezioni di matematica, scansiono i miei appunti scritti in modo da farne una copia digitale. La mia alunna, che già possiede i miei fogli in originale su formato A4, la volta successiva riceverà gli stessi appunti ma organizzati a mo’ di opuscolo. Questo formato, tipo A6,  è più pratico e “didatticamente” più accattivante del normale foglio di lavoro.

La dematerializzazione dei fogli di lavoro, oltre a restituire ordine alla mia scrivania, mi permette di ricreare e conservare l’ordine cronologico delle lezioni, che poi corrisponde alla successione degli apprendimenti dell’alunna. Così posso “calibrare” le spiegazioni successive con più consapevolezza e criterio. Tutto in un click!

Scansionare e stampare “ al volo” qualche testo in lingua da tradurre o qualche esercizio di matematica dovrebbe diventare prerogativa di tutti gli insegnanti, che potrebbero, così, fornire il materiale didattico in maniera ordinata, economica e tempestiva”.

Giuseppe Miccoli

da PINOBRUNO.IT

Franchising in fiera a Roma e Piacenza

Da Roma a Piacenza il Franchising contrasta la crisi con due fiere specializzate
Le Fiere del Franchising sono sempre degli eventi che vengono attesi anche dai potenziali imprenditori in cerca di opportunità concrete per sviluppare un business concreto. A Roma e Piacenza due fiere nel mese di maggio 2011

La primavera del 2011 inizia con due eventi fieristici dedicati al franchising. L’Osservatorio Infofranchising.it segnala infatti due Fiere del Franchising nel centro-sud, a Roma il 20 e 21 maggio, ed al nord nella città di Piacenza il 28 e 29 maggio.  La Fiera di Roma, giunta all’8a. edizione, è promossa dalla FIF-Confesercenti e si terrà al Palazzo dei Congressi dell’Eur.

A Piacenza invece partirà una nuova Fiera specializzata promossa da QuickFairs e si terrà sabato 28 e domenica 29 maggio al polo fieristico Piacenza Expo.

Per poter visitare le Fiere e poter dialogare con i responsabili franchising delle catene presenti si possono leggere le informazioni su orari, espositori e seminari su InfoFranchising.it o sui siti delle società organizzatrici, ref-franchising.it e quickfairs.net.

La prossima edizione in Italia di una fiera del franchising sarà dal 4 al 7 novembre a Milano.

da INFORMAZIONE.IT